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ULTIME NOTIZIE DALLE CITTA' LIBERE DAI PESTICIDI

Tecniche alternative ai pesticidi: la parola ai Comuni

"Da tempo, la nostra migliore pratica è stata sostituire il glifosato con il vapore a 400° C per il diserbo delle aree verdi pubbliche", ci dice il dottor Zanotto, Assessore all'ambiente del Comune di Ragusa. "Usiamo anche decespugliatori elettrici, tagliasiepi e trituratori per lasciare la falciatura direttamente sul posto".

"Nelle aree pubbliche usiamo solo aceto e metodi manuali o meccanici, senza l’utilizzo di alcun prodotto chimico. Abbiamo riscontrato un costo più basso nel reperimento del materiale, ma un maggiore impegno lavorativo e più ore da dedicarvi. Ovviamente questa scelta comporta degli indubbi benefici per la salute e per l’ambiente"- ci dice l'ingegner Sella, sindaco di Lozzolo, in provincia di Vercelli.

Diserbo manuale, meccanico, a vapore e piro diserbo sono i metodi usati dal Comune di Occhiobello, in provincia di Rovigo, come ci racconta con entusiasmo il dottor Filippo Moretto, del servizio ambiente. "Nel rispetto degli obiettivi di sostenibilità posti dall'agenda dell'ONU, stiamo privilegiando il metodo manuale, coinvolgendo soprattutto operatori svantaggiati, con difficoltà di inserimento lavorativo e migranti".

Gli fa eco Mauro Fissore, sindaco di Morozzo, provincia di Cuneo, affermando: "Già da un anno non usiamo più pesticidi nelle aree pubbliche. Giardini, marciapiedi ed altre aree del comune  vengono liberati dalle erbe infestanti con mezzi meccanici, decespugliatori, molto spesso anche manualmente".

A sostengo del metodo manuale anche Mario Dalmasso, assessore all'ambiente di Robilante, provincia di Cuneo, che ci dice: "Non abbiamo ancora eliminato del tutto i pesticidi chimici dal nostro territorio, ma ci stiamo avvicinando a questo obiettivo. Al momento il diserbo manuale è l’unica alternativa che stiamo utilizzando, specialmente grazie all’aiuto dei migranti presenti nella nostra città".

Conclude Pasquale Iacovella, sindaco di Casalduni, Benevento: "nel 2015 ho pubblicato un'ordinanza che vieta l'uso del glifosato su tutto il territorio comunale, pertanto anche i nostri parchi e i giardini sono trattati con solo diserbo manuale". 

 

 

Voto unanime per il Comune di Morozzo

Un altro comune italiano entra a far parte della Rete delle Città Libere dai Pesticidi: Morozzo, Piemonte. Il sindaco, Mauro Fissore, ci ha detto “Abbiamo votato all'unanimità la partecipazione alla rete delle Città Libere dai Pesticidi e ci impegneremo a realizzare iniziative al fine di sensibilizzare i nostri cittadini su questa emergenza ambientale e sanitaria. Siamo un paese a prevalenza agricola, ecco perché siamo particolarmente interessati ad intraprendere questo percorso con voi. Grazie per l’opportunità".

 

 

Lozzolo: vino, natura e rispetto per l'ambiente

Lozzolo è una ridente, piccola cittadina in provincia di Vercelli. E' circondata da splendide colline e ameni vigneti ed è famosa per un antico vino rosso dal suggestivo nome: Bramaterra.  

Il Comune di Lozzolo ha bandito l'uso dei pesticidi chimici nelle sue aree pubbliche già da un anno e il sindaco, l'ingegner Roberto Sella, ha deciso di entrare a far parte della rete europea delle Città Libere dai Pesticidi al fine di incrmentare una politica in favore del territorio e sviluppare una maggiore consapevolezza ambientale.

Noi di Pan Europe diamo alla città di Lozzolo un caldo benvenuto nella nostra famiglia. Quale modo migliore per iniziare il nuovo anno?

 

 

Varese: una città bella e sostenibile

Quando una città è dotata di una bellezza così evidente, non può fare a meno di preservarla. Ecco perché siamo particolarmente felici di dare il benvenuto alla città di Varese nella rete delle Città Libere dai Pesticidi e desideriamo ringraziare di cuore l’assessore Dino De Simone per questo.

La città di Varese è molto attenta alle politiche ambientali, pertanto, a partire da oggi, c’è un motivo in più per visitare questa meravigliosa città, ricca di monumenti, castelli, ville e bellissimi paesaggi.

Il Comune di Varese ci ha scritto di "essere completamente d’accordo sulla necessità di ridurre l’uso dei pesticidi nelle città, così come previsto/prescritto dalle direttive e dai regolamenti europei, oltre che dal Piano d’Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei pesticidi". L’adesione della città di Varese alla rete europea delle Città Libere dai Pesticidi è un ulteriore, importante passo verso la sostenibilità.

Grazie Varese.

 

 

 

PAN Europe dà il benvenuto a Ragusa nella Rete delle Città Libere dai Pesticidi

La giunta municipale di Ragusa ha approvato lo schema di convenzione per l’adesione alla Rete Europea delle Città Libere dai Pesticidi.

L’organizzazione mira ad una Europa in cui l’uso dei pesticidi, specie del glifosato (ritenuto “probabile cancerogeno per l’uomo” da IARC di Lione, organo tecnico dell’Organizzazione Mondiale della Sanità), sia ridotto al minimo e rimpiazzato da alternative sostenibili, al fine di salvaguardare la salute dei cittadini e dell’ambiente.
Con l’adesione, il Comune di Ragusa si impegna a raggiungere una significativa riduzione dell’uso dei pesticidi, con l’obiettivo di eliminarli gradualmente, in tutte le aree pubbliche gestite dall’amministrazione comunale, a promuovere campagne d’informazione per incoraggiare anche i privati ad usare alternative sostenibili ai pesticidi negli orti e nei giardini, ad assicurare il coinvolgimento dei soggetti interessati nel progetto e a scambiare buone pratiche ed esperienze con altre città europee attraverso la Rete Europea delle Città Libere dai Pesticidi, fornendo aggiornamenti sullo stato di avanzamento delle attività intraprese, dei risultati o delle eventuali difficoltà riscontrate. “Come amministrazione comunale abbiamo posto grande attenzione sul tema dei pesticidi e della tutela ambientale – afferma l’assessore all’Ambiente Antonio Zanotto. Per la cura del verde pubblico utilizziamo già metodi alternativi al glifosato ed è nostro intendimento fare in modo che avvenga una sostanziale riduzione nell’uso dei pesticidi nel territorio comunale. L’adesione alla Rete Europea delle Città Libere dai Pesticidi rappresenta per noi l’opportunità di ampliare il nostro campo d’azione e di essere coinvolti in processi condivisi per tutelare l’ambiente e migliorare la qualità della vita”.

 

 

Anche il comune di Robilante aderisce alla rete delle Città Libere dai Pesticidi

Lanciato da pochi giorni in Italia, il progetto Città Libere dai Pesticidi vede già importanti adesioni. Dopo i comuni di Malles (BZ) ed Occhiobello (RO) è la volta di Robilante, in provincia di Cuneo.

Il pittoresco comune piemontese custodisce un antico mulino ad acqua per la molitura del mais ed offre ai visitatori splendidi paesaggi e ben tre musei: il museo della fisarmonica, quello ferroviario e un originale museo del suono e della comunicazione.

Entrando a far parte della rete europea delle Città Libere dai Pesticidi, l’amministrazione comunale ribadisce il suo impegno nel bandire i pesticidi dalle aree comuni del territorio, utilizzando soprattutto il diserbo manuale. Dunque un motivo in più per visitare Robilante e per gustare la sua ottima polenta!

 

 

Arriva anche in Italia la rete europea delle Città Libere dai Pesticidi

PAN Europe (Pesticide Action Network) lancia anche in Italia il progetto Pesticide Free Towns, Città libere dai pesticidi.

Perché un Network di città libere dai pesticidi?

Il 70% della popolazione europea vive nelle città e i cittadini sono sempre più preoccupati per l’uso dei pesticidi, i quali non vengono utilizzati solo nelle aziende agricole per la produzione di alimenti, ma anche nelle aree verdi delle scuole, dei parchi giochi, degli asili, dei giardini privati, dei campi sportivi, dei marciapiedi e dei cimiteri. Ne consegue che ogni cittadino è esposto direttamente o indirettamente a decine di diversi pesticidi ogni giorno attraverso il cibo e l’ambiente. Un numero crescente di prove scientifiche dimostra gli effetti nocivi dei pesticidi sulla salute umana e sulla biodiversità, specialmente sui bambini piccoli e sui nascituri.

Il progetto Città Libere dai Pesticidi, in linea con la Direttiva emanata dall’Unione Europea nel 2009 sull’uso sostenibile dei pesticidi (SUDP), prevede pertanto un’Europa in cui l’uso dei pesticidi sia ridotto al minimo e sostituito da alternative sostenibili, al fine di tutelare la salute dei cittadini e dell’ambiente, garantendo una migliore qualità di vita.

L’obiettivo del progetto, che non comporta alcun onere per le amministrazioni comunali, è riunire una massa critica di città impegnate ad eliminare l’uso degli antiparassitari e fornire una piattaforma europea all’interno della quale condividere esperienze e conoscenze, ricevendo supporto reciproco. La rete delle Città Libere dai Pesticidi diventa, pertanto, un eccezionale strumento di visibilità a livello europeo per i comuni partecipanti, un canale di scambio di buone pratiche e un passaggio fondamentale per rafforzare il profilo verde delle città. 

 

 

"Diventare liberi dai pesticidi non è solo possibile, ma salutare!" 

"Il nostro primo passo verso un futuro sostenibile… è stato un passo indietro! Soprattutto nel ridimensionare l’impatto ambientale di tutte le opere pubbliche. Procedendo in questa direzione, il controllo dei parassiti si è trasformato in una gestione integrata, cosicché il ruolo dei pesticidi diventa irrilevante. Le decisioni pubbliche sono prese come conseguenza di un approccio basato sui fatti e il Comune è attualmente coinvolto in un lavoro scientifico in collaborazione con autorità sanitarie locali e regionali. Diventare liberi dai pesticidi non è solo possibile, ma salutare! Daniele Chiaroni, sindaco di Occhiobello, sottolinea: “Diventare liberi dai pesticidi richiede un grande sforzo verso pratiche innovative e rende necessario il coinvolgimento delle persone. Implica una nuova percezione del territorio, nella quale la salute delle future generazioni ed un ambiente sicuro non possono essere messi a confronto con una pulizia artificiale degli spazi pubblici. C’è anche un valore estetico da considerare quando promuoviamo un equilibrio ambientale naturale del territorio. Dall'estate 2015 l'uso degli erbicidi è stato gradualmente eliminato e sostituito da meccanismi manuali per la gestione delle erbacce". Daniele Chiaroni, Comune di Occhiobello, Maggio 2017.

 

 

Primi passi verso una Edimburgo libera dai pesticidi!

 “Il Comune di Edimburgo ha intrapreso un percorso per trovare alternative all’uso di pesticidi nel controllo delle erbacce nelle strade, nei parchi e negli spazi pubblici. Di conseguenza, dalla primavera 2017 l'uso di erbicidi è stato gradualmente ridotto e sostituito da approcci più meccanici, manuali e dalla pacciamatura nella gestione delle erbacce. In altre aree più naturali, le infestature saranno sempre più tollerate come parte del paesaggio vivente della città”. David Jamieson, Responsabile dei parchi, degli spazi verdi e dei cimiteri, Comune di Edimburgo, Aprile 2017.

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